Il posto fisso, beato chi ce l’ha. Lo scorso anno il cammino in Coppa Europa della Nazionale femminile è stato a dir poco trionfale: undici vittorie parziali, tredici atlete in grado di salire sul podio.
I successi nel circuito continentale hanno schiuso definitivamente le porte della Coppa del Mondo a cinque talenti grazie ai piazzamenti ottenuti nelle diverse classifiche di specialità.
Mai come quest’anno l’onda azzurra è pronta a invadere il Circo Bianco. Sono ben sei i posti fissi guadagnati dalle ragazze, mai come stavolta, provenienti dalle più disparate aree d’Italia. Su tutte spicca Alice Pazzaglia, che si è portata a casa la Coppa Europa generale quattordici anni dopo Lisa Agerer.
La sciatrice pisana di San Giuliano Terme ha vinto anche la Coppa di slalom ed è arrivata terza in quella di gigante (dove finora è andata a punti tre volte su quattro in Coppa del Mondo), portando a casa anche tre gare e sei podi complessivi. E’ una delle grandi speranze per le discipline tecniche e prima a Solden, ma soprattutto nei due slalom di Levi e Gurgl, vedremo come se la caverà nella prima annata dedicata interamente al bersaglio grosso.
Mathiou-Valleriani e Thaler-Allemand
Tra le porte larghe, con lei ci sarà Sophie Mathiou, che nella Coppetta di specialità le è arrivata davanti, seconda, alle spalle della svizzera Dania Allenbach, in una stagione in cui sono state a lungo in lizza per un posto in paradiso anche Ambra Pomarè, poi infortunatasi a febbraio, e Laura Steinmair, finita fuori squadra.
Tra i pali stretti l’altra novità è Giulia Valleriani, seconda alle spalle di Pazzaglia in Coppa Europa. L’atleta di Latina ha già trovato spazio nella scorsa stagione al piano superiore, andando a punti a Kranjska Gora (18a) e ad Are (26a).
Non è da meno il settore velocità. Un posto in prima fila se lo sono guadagnate Sara Thaler in discesa e Sara Allemand in superG.
La prima, 22 anni, è reduce dal terzo posto nella Coppetta di specialità e ora va alla ricerca della continuità per dar sfogo a tutto il talento di cui è stata dotata.
La 26enne di Bardonecchia gareggerà da regina della specialità. La Coppa del Mondo avrebbe dovuto frequentarla stabilmente già nella scorsa stagione ma nel marzo 2025, durante le prove della discesa di Kvitfjell, rimediò una lesione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro che l’aveva ricacciata in Coppa Europa. Per lei la grande occasione di affermarsi.
Saccardi e il resto del mondo
In campo maschile, l’altrettanto ottima annata azzurra (quattordici podi complessivi e due vittorie) ha partorito però un solo posto fisso, quello di Tommaso Saccardi in slalom speciale, giunto terzo nella classifica di specialità ma in lizza fino all’ultima gara per vincerla.
Saccardi è stato anche il miglior azzurro alle Olimpiadi di Milano Cortina con il 12° posto e l’Italia si aggrappa soprattutto a lui per riprendersi un posto di rilievo in una disciplina ancora nostalgica dei Tomba, dei Razzoli (emiliani come lui) e dei Rocca.
E il resto del mondo? Dal Rettenbach in avanti non mancherà l’occhio critico su alcuni talenti dello sci attesi alla definitiva esplosione. In campo femminile, la velocità attende un paio di austriache interessanti che rispondono al nome di Anna Schilcher, Lisa Grill ed Emily Schopf nonché la svizzera Stefanie Grob, seconda nella generale di Coppa Europa dietro Pazzaglia.
Tra gli uomini si dice un gran bene degli svizzeri Lenz Hachler (vincitore della generale) e Sandro Manser, mentre proveranno ad alzare il livello anche i più esperti Sandro Zurbrugg e Hugo Desgrippes, mentre del talento del norvegese Grahl-Madsen, capace di chiudere sesto in Val d’Isere nello scorso dicembre, ci aveva già parlato Simone Del Dio.
L’esperienza ci insegna che andar forte in Coppa Europa non equivale ad affermarsi in Coppa del Mondo. Le piste dei due circuiti sono completamente diverse, il coefficiente di difficoltà s’impenna e il processo di crescita di ciascun talento non è affatto lineare né scontato. A differenza degli ultimi anni però le carte azzurre sul tavolo sono davvero tante. Speriamo, soprattutto in slalom, di trovarci all’agognato punto di svolta.
foto in copertina Trovati – Pentaphoto / FISI
