Quella che sta per cominciare lei stessa l’ha chiamata stagione esplorativa. Per Mikaela Shiffrin il focus si sposta sul gigante e sul superG, con qualche rinuncia allo slalom che non corrisponde affatto a una resa.
Anche perché una campionessa del suo calibro, se ha fatto delle scelte così precise e per certi versi sorprendenti, le avrà ponderate e non accetterà mai il ruolo di comprimaria.
Ce l’ha detto chiaro ieri anche Chiara Costazza: va bene il divertimento e la voglia di sperimentare e rimettersi in gioco per trovare nuovi stimoli. Ma in Coppa del Mondo bisognerà ancora fare i conti con la statunitense.
E allora, i conti, chiaramente restando nel campo delle ipotesi o del fantasci, abbiamo provato a farli anche noi.
Prospettiva Coppa di Slalom
Se Shiffrin salterà un paio di slalom, a cominciare da quelli di Levi e Gurgl, la lotta per la Coppetta di specialità si aprirà a più contendenti?
E’ chiaro che le possibilità di lottare più a lungo di quanto avvenuto l’anno scorso, quando la statunitense ha monopolizzato la disciplina portando a casa nove slalom su dieci e 980 punti complessivi, aumentano sensibilmente.
Ma a quante delle dieci gare sui pali stretti rinuncerà Shiffrin? Calendario alla mano, potrebbero essere non più di tre. Le due tappe iniziali già annunciate da lei stessa, Levi e Gurgl. E poi quasi sicuramente lo slalom infrasettimanale prenatalizio di Courchevel, in programma due giorni dopo il lungo weekend dedicato alla velocità a St. Moritz.
Da lì in avanti, tutti gli altri slalom saranno sempre accoppiati allo slalom gigante: Gosau, Flachau, Jasna, Kranjska Gora e Soldeu, prima delle finali casalinghe di Sun Valley. Credete che Mikaela, il giorno dopo il gigante, possa bypassare lo slalom? Difficile.

Disputando così almeno sette slalom su dieci, la fuoriclasse del Colorado dovrebbe comunque accumulare almeno 600 punti.
Considerando Petra Vlhova un punto interrogativo – ma siamo sicuri che se la slovacca tornerà al 100% allora l’obiettivo della Coppa di slalom potrebbe essere il focus dell’intera stagione – le avversarie che potrebbero avanzare la propria candidatura sono le svizzere Rast e Holdener.
Camille nell’ultima stagione ha totalizzato 538 punti, poco più della metà della regina, mentre Wendy ha chiuso terza con 498.
Ecco che la distanza da colmare è ancora enorme: basti pensare che se Shiffrin non ci fosse stata nel 2025/26, comunque non avrebbero superato i 640 punti. Entrambe, come il resto della compagnia, dovranno dimostrare una straordinaria continuità di rendimento per poter coltivare sogni di gloria.
Prospettiva Coppa del Mondo
E per il bersaglio grosso? A primo acchito, la questione sembrerebbe favorire la giovane Aicher, arrivatale con il fiato sul collo al tramonto della scorsa stagione e rimasta poi alle spalle di appena 87 lunghezze.
La tedesca, negli ultimissimi mesi di competizioni, ha raggiunto un livello altissimo anche in speciale, divenendo di fatto la migliore polivalente in circolazione.
Ma riuscirà anche quest’anno a tenere il passo con un calendario così serrato? Sarà fin da subito incisiva anche nelle discipline tecniche?
Aicher sarà un osso durissimo. Ma Shiffrin ha davvero intenzione di interessarsi meno alla Coppa generale? Non ne siamo convinti. E’ vero: nel computo complessivo, a Mikaela potrebbero mancare almeno quei 300 punti sulla carta già in tasca con gli slalom a cui non parteciperà.
Ma non bisogna dimenticare che la sei volte vincitrice della Sfera di Cristallo gareggerà di più. Innanzitutto avrà a disposizione ben 12 giganti in calendario. Un gran bel vantaggio, per una che proprio un anno fa è tornata tra le più forti al mondo chiudendo quarta nella classifica di specialità con 422 punti.

Spostando il focus proprio sulla velocità e sulle porte larghe, non stentiamo a credere che proprio in questa stagione possa ritrovare il successo che le manca da quasi tre anni e che possa raccogliere molti più punti, magari andando a sfidare muso contro muso Scheib e compagne per un’altra coppa di specialità.
Inoltre, la vedremo sempre al via del supergigante, disciplina in cui nella passata stagione ha racimolato la miseria di otto punti.
Da Beaver Creek in poi sarà un’altra musica ed ecco che calcoli seppure sommari ci riportano più o meno a quelle vette: 1400-1500 punti sono ampiamente alla portata della più forte sciatrice di tutti i tempi, ma costituiscono un miraggio anche per le più ambiziose delle altre avversarie, da Rast (che mantiene soltanto due discipline a disposizione) a Robinson passando per Moltzan e le due azzurre Brignone e Goggia che partiranno, ahinoi, con l’handicap.
Insomma, prima di considerare Shiffrin con i giri ridotti del motore ce ne passa. Vincerà ancora e tanto. Per continuare a farlo ha scelto soltanto di imboccare una strada alternativa.
foto Red Bull Content Pool
