Velocità, nuovi sci, satelliti: Lara Colturi, sarà l’anno del definitivo salto di qualità?

Nella crescita di un giovane talento ogni stagione è importante. Ma quella che sta per cominciare potrebbe davvero darci molte indicazioni sul tipo di strada che imboccherà Lara Colturi, piemontese targata Albania che si appresta a vivere la sua quinta annata di Coppa del Mondo dopo 77 presenze e a una ventina di giorni dal compiere 20 anni.

L’enfant prodige che da teenager non ha trovato l’accordo per vestirsi d’azzurro riparte da Solden con tante novità che potrebbero incidere fortemente sui suoi risultati.

Innanzitutto il cambio di materiali. Lara, in estate, è diventa ufficialmente un’atleta Rebels di Head. Il passaggio al potentissimo brand austriaco, in cui non ha perso lo skiman di fiducia Andrea Vianello, le dà la chance di cambiare passo rispetto al già florido seppur breve passato e di essere coccolata davvero come una delle più forti sciatrici in circolazione.


Con i nuovi sci ai piedi l’obiettivo sarà quello di consolidare il livello raggiunto nelle discipline tecniche e di migliorarsi notevolmente nella velocità. Lara, che non ha mai nascosto il gradimento per il brivido e per le emozioni forti, aveva rallentato il progetto attorno all’impiego degli sci lunghi dopo l’infortunio al ginocchio del 2023, rimediato durante la prima stagione da senior.

Obiettivo superG con Clarey nello staff

Adesso il focus sul superG può ripartire a piene mani, in attesa di misurarsi con le altre donne jet e cominciare a ragionare anche in ottica classifica generale.

Lara da mesi si è allenata per riprendere confidenza con la nuova disciplina e al suo fianco, nelle ultime settimane è arrivato l’ex velocista francese Johan Clarey, la grande novità insieme a quella del preparatore atletico Martin Hager.

“Una sfida fantastica e ambiziosa – ha dichiarato Clarey ai media francesi nelle ultime ore – Un’occasione del genere non capita una seconda volta e a volermi sono stati i suoi genitori. Sono reduce dal primo blocco di lavoro effettuato con Lara a Solden. La seguirò per il gigante e il superG. Ha un grande potenziale”.

Lara Colturi con i nuovi sci Head.


L’avvio sprint della scorsa stagione

Per il 2026/27 uno dei grandi obiettivi della figlia d’arte è quello di vincere la prima gara di Coppa del Mondo. I tempi sono ormai maturi. Le prove generali sono state già fatte l’anno scorso, soprattutto nella prima fase in cui Lara aveva dato seguito all’ottimo (e costante) rendimento dell’inverno 2025, risultando molto brillante tra i pali stretti.

Fino alle vacanze di Natale, Lara era stata protagonista di quattro dei sette podi sin qui conquistati nel Circo Bianco: seconda a Levi e Gurgl, terza a Copper Mountain e a Semmering, all’alba del 2026.

Un po’ di fatica in più aveva fatto tra le porte larghe. Dopo il settimo posto nella gara inaugurale sul Rettenbach, l’italo-albanese aveva chiuso 12a a Copper Mountain, 23a e 15a a Mont Tremblant mentre era uscita nella seconda manche a Semmering.


Nella seconda parte di stagione, Lara aveva poi perso un po’ di brillantezza, trovando comunque la top ten a Kranjska Gora, Flachau e ad Are, senza parlare dell’avventura olimpica che l’aveva tenuta lontana dalla lotta per le medaglie: 16a nel gigante e 10a in slalom a Cortina.

Anche la tecnologia al servizio del progetto

La lieve flessione dello scorso inverno chiaramente non scalfisce il valore di una ragazza così giovane né indebolisce le profezie che sono state sin qui formulate sul suo conto.

Colturi ha metabolizzato gli alti e i bassi, ha trascorso cinque settimane senza la famiglia in Nuova Zelanda durante la preparazione estiva ed è ora pronta per un nuovo capitolo della sua carriera, mentre i satelliti di MBCD, che fanno capo al progetto lanciato dall’ex sciatore slovacco Martin Benko, monitoreranno da vicino le sue prestazioni e forniranno dati precisi alla coppia Colturi-Ceccarelli.

Il salto di qualità definitivo, tecnologia compresa, sembra giusto dietro l’angolo. Ora tocca solo andarselo a prendere e lasciare un’impronta più profonda per rimanere alla pari con le big del circuito. Sì, il 2026/27 potrebbe essere la stagione che ci restituirà la vera dimensione della valsusina.

foto Spiess / Red Bull Content Pool

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