Aksel Lund Svindal è tornato nei giorni scorsi a far parte della Nazionale norvegese. Ma con che ruolo? Il coinvolgimento prevede inizialmente una presenza part-time del vincitore della Coppa del Mondo, come rivelato dal capo allenatore del team maschile, Michael Rottensteiner, ai colleghi di Ski Racing.
Svindal sarà impiegato a supporto degli Attacking Vikings per cinque blocchi di lavoro nella fase invernale, a cominciare da quello di Solden dove effettivamente si trova ora, unendosi agli altri componenti dello staff tecnico senza però avere l’obbligo di essere al loro seguito per ogni settimana del fitto calendario di Coppa.
Il due volte vincitore della Sfera di Cristallo – con all’attivo anche cinque ori mondiali e due olimpici – ha cominciato, complice anche la conformazione del calendario, a occuparsi del gruppo delle discipline tecniche. Rottensteiner però non ha escluso evoluzioni di questo nuovo progetto tecnico.
Da un lato, Svindal può fornire oltre alla competenza da allenatore anche l’esperienza su come si preparano i grandi appuntamenti, come si resta al vertice per tanti anni e come si recupera dai seri infortuni.
Dall’altro lato, il norvegese tornerà sicuramente utile al gruppo della velocità, che a differenza di quello tecnico – dove gli slalomisti la fanno da padrone, come ci aveva anche rivelato coach Simone Del Dio – sta attraversando un periodo di down perché fa fatica a far emergere i nuovi talenti e perché alle prese con i seri infortuni che hanno riguardato le punte di diamante della squadra, dal veterano Kilde – di nuovo k.o. al tendine d’Achille – all’emergente Moeller.
Il nuovo incarico di Svindal rappresenta un ritorno all’operatività dopo l’importante ruolo avuto per il ritorno in Coppa del Mondo di Lindsey Vonn, con la quale ha collaborato fino agli sfortunati Giochi di Milano Cortina.
foto Spiess / Red Bull
