Senza fretta. Dopo la folle rincorsa alle Olimpiadi di Milano Cortina, il ritorno alle gare di Federica Brignone rimane sullo sfondo: non è lontano nel tempo ma non costituisce più un assillo.
La trasferta nord-americana resta un obiettivo. Ma il focus è ancora sul decorso post operatorio e sul lavoro riabilitativo a cinque settimane dall’ultimo intervento chirurgico al ginocchio.
Federica, prima di partecipare al Festival dello Sport di Trento, ha fatto un passaggio a Olbia, spezzando la routine del J Medical di Torino che continua a essere al centro di ogni programma basato in linea di massima su doppie sessioni giornaliere.
Fede è stata raggiunta dal preparatore atletico della Nazionale, Luca Scarian, rientrato direttamente da Ushuaia in Sardegna per stare vicino alla campionessa valdostana.
Prossimo step i sovraccarichi, tempi medici da rispettare
Tre giorni di lavoro intenso sulla sabbia e due sessioni di nuoto in mare aperto, con il grosso degli esercizi al momento concentrato sul pieno recupero della flesso-estensione della gamba.
Federica cammina ora meglio di prima e il prossimo blocco di lavoro sarà dedicato al reinserimento dei sovraccarichi.
A differenza dell’anno scorso saranno rispettati integralmente i tempi medici legati al recupero biologico e cellulare dei tessuti. “Non ci saranno accelerazioni, la piastra non c’è più e dunque bisogna stare attenti, non avrebbe senso correre rischi. Abbiamo il nostro programma, l’obiettivo è quello di continuare a divertirci e ce la faremo. Lei ha già dimostrato tutto” assicura Scarian.
In ottica rientro, il mese di ottobre sarà fondamentale per stabilire luogo e data in cui la rivedremo al cancelletto di partenza. Ogni decisione verrà presa con estrema calma e serenità.
Nel frattempo, per le altre azzurre, Solden si avvicina a grandi passi. Dopo le cinque settimane trascorse in Argentina, il gruppo ha ripreso la preparazione e alla fine della settimana dovrebbe tornare sugli sci in Val Senales, se ci saranno le condizioni. Tra quelle che scalpitano c’è Marta Bassino, al rientro dopo un anno di stop e seguita per intero nella sua riabilitazione proprio da Scarian. La giostra, insomma, sta per ripartire. E anche Brignone, seppure in corsa, non starà a guardare.
foto Grases / Fisi
