La chiusura nella scorsa primavera del Team Global Racing ha lasciato un grande vuoto nel panorama dello sci professionistico. A riempirlo ci prova lo Spyder Redline Alpin, neonata squadra internazionale per atleti indipendenti.
Come annunciato dai colleghi di Ski Racing, il team nato dalle iniziative dei due sciatori statunitensi di Coppa del Mondo, Tim Gavett e Jimmy Krupka, è riuscito a mettere assieme in poche settimane sette atleti, tre allenatori, un paio di assistenti, un fisioterapista e una sede in Europa.
Oltre a Gavett e Krupka ci sono innanzitutto tre canadesi: l’esperto Erik Read (nella foto in copertina dal profilo Facebook), due volte olimpionico, bronzo nel team event ai Mondiali del 2023 e capace di andare a punti in Coppa del Mondo sia in slalom speciale che in slalom gigante per una decina di stagioni consecutive, lo slalomista Liam Wallace, rientrato nella squadra ufficiale della federazione canadese e poi “girato in prestito” agli Spyder per la gestione tecnica, e un altro specialista delle prove tecniche, Etienne Mazellier, il cui focus principale sarà inizialmente la Nor-Am Cup.
Nel team ci sono anche il danese di origini austriache Cristiano Borgnaes, olimpionico a Bormio nel 2026 ed ex atleta del Global Racing e il brasiliano di origini norvegesi Christian Oliveira Søvik, anch’egli in gara nello slalom dei Giochi e determinato a debuttare in Coppa del Mondo.
Lo staff e la sede in Europa
L’allenatore capo dello Spyder Redline Alpin è Ryan Wilson, lo scorso anno tra i tecnici del Global Racing, nello staff ci sono anche Ian Harbury, Scott Houser e i genitori di Gavett, papà Dave e mamma Traudl Hacher, quattro vittorie in CdM e bronzo nel gigante dei Mondiali di Saalbach 1991.
Nello Spyder c’è anche un pezzetto d’Italia: il fisioterapista è il friulano Pietro Martinuzzi, che ha lavorato con Global Racing la scorsa stagione. Meme Martinuzzi è invece lo skiman di Read e Borgnaes.
Il programma di lavoro è iniziato con un breve ritiro a Val d’Isere e Tignes, poi gli slalomisti hanno lavorato nell’impianto indoor di Wittenberg prima di trasferirsi con tutto il gruppo in Nuova Zelanda per gli allenamenti su nevi invernali.
Trovata anche la nuova base per gli allenamenti in Europa e gli spostamenti in chiave Coppa del Mondo e circuiti continentali: sarà a Oberperfuss, nei pressi di Innsbruck.
A sostenere il progetto c’è proprio Spyder, azienda che fornisce tute e abbigliamento da gara ma anche supporto finanziario per viaggi e logistica. Il brand ha in prima linea l’ex discesista statunitense Steven Nyman.
Con il passare dei mesi non è escluso che altri atleti possano trovare “casa” allo Spyder, squadra di fatto prova a raccogliere l’eredità del Global Racing, lo straordinario esperimento durato 13 anni e chiuso a marzo per volontà del suo fondatore Paul Epstein, il quale ha deciso di tornare negli Usa diventando capo allenatore delle squadre tecniche maschili con le quali adesso si allena anche Sam Maes.
