Lo sci austriaco sogna con Marco Schwarz. Anche se l’impresa che il 31enne della Carinzia ha davanti a sé appare, almeno sulla carta, titanica.
Per tornare competitivo in ottica Coppa del Mondo, a Schwarz non è mancato di certo il coraggio. A cominciare dalla scelta di abbandonare in via definitiva lo slalom speciale per concentrarsi su gigante, Super-G e discesa libera. Una decisione difficile e rischiosa, anche se l’unica da percorrere per provare a mettere in discussione il trono di Odermatt.
L’otto volte vincitore nel Circo Bianco (le ultime due sul finire del 2025, sulla Gran Risa tra le porte larghe e poi in superG a Livigno) ha spiegato le proprie scelte in un’intervista esclusiva concessa a Eurosport, proprio alla vigilia della gara inaugurale sulle nevi di casa.
Sull’addio ai pali stretti
“È stata una decisione difficile perché lo slalom mi sta ancora molto a cuore. Ma dopo l’infortunio ho capito che non sarei riuscito a ritrovare lo stesso ritmo. Inoltre, lo slalom richiede un impegno di tempo enorme. Servono molti giorni di allenamento in cui ci si deve sentire bene per poter attaccare. Per competere con i migliori, bisogna dare il massimo. Non voglio gareggiare in quattro discipline e restare mediocre. Quel che posso fare è combinare meglio superG, slalom gigante e discesa libera. Il calendario è fittissimo. E negli ultimi anni ogni disciplina si è specializzata sempre di più, richiedendo una formazione più specifica. È complicato gestire tutto”.
Sulla preparazione estiva
“Senza lo slalom, ho potuto prepararmi meglio per le altre discipline. Ho dedicato tempo all’allenamento di slalom gigante. E’ la tecnica di base, il fondamento di tutto. Dall’altro lato però, non poter più contare sullo slalom lascia parecchia incertezza sulle mie prestazioni. Non ho ancora abbastanza esperienza per sapere a che punto sono sulla velocità. Non sono sicuro se il mio piano funzionerà, ma sono convinto che lasciare lo slalom sia stata la decisione giusta”.
Sui programmi per la velocità
“Con gli sci lunghi mi sento a mio agio. Il mio obiettivo è partecipare a tutte le gare di superG e gigante. Se voglio essere veloce nel Super-G, devo almeno partecipare alle prove di discesa. E se tutto va bene, potrei prendere il via anche alle gare”.
Sul peso degli ultimi infortuni
“Dopo gli infortuni si hanno sempre dei dubbi. Dopo la rottura del legamento crociato anteriore (nel 2023, a Bormio, quando sembrava di poter lottare per la Sfera di cristallo, ndr) e l’intervento alla colonna vertebrale ci è voluto molto tempo prima che riacquistassi fiducia nel mio corpo. Ho faticato parecchio in quel periodo”.
foto Mitter / Red Bull Content Pool
