La festa di Moltzan e le prime impressioni da Solden

Un anno fa si era dovuta arrendere alla leggerezza di Julia Scheib, che aveva poi tramutato le serie intenzioni dichiarate sul Rettenbach in un dominio valso la coppetta di specialità. Stavolta a festeggiare è lei, Paula Moltzan, americana spesso rimasta nell’ombra di Mikaela Shiffrin.

Tradizionalmente più costante tra i pali stretti, nell’ultima stagione era però riuscita ad alzare il livello in gigante, salendo sul podio anche a Kranjska Gora, Spindleruv e Are. Segnali di crescita e solidità, che l’hanno portata molto lontano a Solden, fino a prendersi la prima vittoria in Coppa del Mondo a 32 anni compiuti.

Sulle sue possibilità, la scorsa primavera, ha scommesso Marcel Hirscher, facendola diventare la prima e unica donna del circuito a mettere ai piedi i suoi sci.

Paula ha subito ripagato la fiducia, con una seconda manche tutta all’attacco che le ha permesso di risalire dalla quinta piazza e di lasciarsi alle spalle, seppure per un centesimo, Lara Colturi, sesta dopo la prima discesa.

Foto FIS.


“Mi sembra di vivere una favola. È quasi irreale e credo che ci vorrà un po’ prima che io me ne renda conto – ha detto Paula Moltzan nell’intervista post-gara – Abbiamo lavorato duramente quest’estate per sviluppare lo sci, e questa vittoria rappresenta il culmine del nostro impegno: un momento in cui tutto è stato ripagato”.

Per Moltzan, non c’era modo migliore per iniziare l’inverno. “Non riesco a immaginare un inizio migliore. Sono davvero, davvero, davvero emozionato e non vedo l’ora di vedere tutti coloro che sono qui a fare il tifo per noi.


Un centesimo beffardo

Lara si presenta al via della nuova stagione con grande piglio. Sulle pendenze del Rettenbach, scappa via da una porta all’altra, fa il vuoto nella prima parte e lascia parecchi centesimi nel finale di scorrimento. E’ lì che ha perso la chance, anche se di una spanna, di brindare al primo successo.

Sul terzo gradino del podio ecco Emma Aicher: nona a metà gara, più efficace all’ora di pranzo sotto la leggera nevicata che sa d’inverno e rimette a posto il paesaggio del ghiacciaio. La tedesca, con il ruolo di principale rivale per la generale, è già davanti a Mikaela Shiffrin.

Mikaela Shiffrin al via della stagione esplorativa.


La Regina chiude settima la gara d’esordio, gettando alle ortiche quanto di buono costruito in una prima manche autorevole in cui aveva costretto tutte le avversarie a inseguire.

L’americana è apparsa poco brillante e in difesa sul muro anche a causa delle non perfette condizioni di visibilità, l’impressione è che abbia sprecato un’occasione – alla luce dell’uscita di scena di Scheib – per spaventare il plotone prima di assentarsi dai prossimi due slalom e ricomparire a fine novembre sulle nevi di casa.

Zenere in crescita

In casa azzurra chi è andata forte, rispettando le sensazioni della vigilia, è Asja Zenere, che ha centrato il miglior risultato in gigante della carriera.

“Se ad aprile mi avessero detto che avrei fatto quinta a Sölden avrei messo la firma – ha spiegato Asja all’arrivo – Sono contenta di questa prima gara: chi ben comincia è a metà dell’opera. Quest’estate ho lavorato bene e devo ringraziare tutto il team per questo, i tecnici mi hanno dedicato tutto il tempo”.

Asja Zenere.
Foto FISI


“Non sono ancora al cento percento, ma se a questo punto di forma arrivano questi risultati, allora va bene così. L’errore nel raccordo l’ho gestito bene: mi sono detta che se avessi fatto tutto bene avrei potuto riprendere ancora velocità. Ero in fiducia anche prima di oggi. le mie ginocchia stanno bene, abbiamo deciso di non ricorrere all’operazione. A fine stagione punto ad essere tra le top10”.

Diario di bordo

La bassanese era sedicesima dopo la prima manche, ma con una rimonta poderosa è risalita fermandosi a due decimi dal podio e con il secondo crono della run alle spalle di Maryna Gasienica-Daniel.

La polacca si era infortunata al ginocchio a febbraio in quel di Soldeu. Ha scelto di non operarsi, alle porte dell’estate è tornata sugli sci e oggi ha risposto presente con un ottimo nono posto. Solo 23esima, dopo un’ottima prima prova, Petra Vlhova, meno sicura e in fiducia quando “Non vedo bene sotto i piedi”.

Nelle trenta anche Lara Della Mea (18a) e Alice Pazzaglia (29a). Non si erano qualificate per la seconda manche Anna Trocker, Sophie Mathiou, Laura Pirovano, Marta Bassino, Tatum Bieler, Emilia Mondinelli, Giorgia Collomb e Ilaria Ghisalberti.

Qui i risultati completi dello slalom gigante femminile di Solden.

Foto in apertura di GEPA

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