Chiusa la parentesi di inizio agosto tra ski dome e ghiacciai in grandi difficoltà, ecco che le squadre Nazionali stanno pian piano popolando il Sudamerica, nello specifico Argentina e Cile, e la Nuova Zelanda.
Ushuaia
A livello azzurro, a Ushuaia, da una settimana, c’è il gruppo delle discipline tecniche maschili (Alex Vinatzer, Tommaso Sala, Filippo Della Vite, Tobias Kastlunger, Tommaso Saccardi, Simon Talacci, Edoardo Saracco, Giovanni Borsotti e Luca De Aliprandini) al quale si è unito da mercoledì anche Giovanni Franzoni.
Domani (domenica 23) arriveranno anche Marta Bassino, Laura Pirovano, Sofia Goggia ed Elena Curtoni, oltre alle slalomiste Lara Della Mea, Marta Rossetti, Emilia Mondinelli, Giulia Valleriani, Alice Pazzaglia, Anna Trocker e Giorgia Collomb, mentre nei prossimi giorni potrebbe arrivare Federica Brignone.

Si susseguono nel frattempo gli arrivi dei big della Coppa del Mondo. In Argentina sta lavorando il gruppo delle discipline tecniche femminili dell’Austria, capeggiato dalla vincitrice della Coppetta di gigante Julia Scheib.
Niente ritiro all’estero per Katharina Liensberger, che sta proseguendo a casa la riabilitazione dopo il grave infortunio al ginocchio subito a gennaio: tornerà sugli sci solo in pieno autunno.
Prime sgambate su neve invernale anche per il brasiliano Pinheiro Braathen, indiziato come uno dei grandi concorrenti di Marco Odermatt per le prossime sfere di cristallo.

Cile
Dalle Ande cilene riparte Aleksander Aamodt Kilde. Sarà l’anno del ritorno alla competitività? Difficile dirlo per il campione norvegese ancora alle prese con le serie conseguenze dello schianto di Wengen che risale ormai a due anni e mezzo fa.
Tra El Colorado e La Parva, nelle prossime settimane sede degli allenamenti degli uomini-jet azzurri, Kilde proverà probabilmente per l’ultima volta a ritrovare le sensazioni di un tempo.
In Cile sono già arrivati anche i velocisti austriaci capitanati da Vincent Kriechmayr e presto arriverà anche il gruppo delle discesiste e super gigantiste americane con Mikaela Shiffrin intenzionata a ritrovare fiducia con la velocità, un passo necessario considerata la crescita di Emma Aicher.

A breve sarà Cile anche per gli svizzeri e Marco Odermatt, sino a pochi giorni fa gli unici in Europa a poter sfruttare – grazie alla gestione diretta di Swiss Ski – del ghiacciaio di Zermatt.
Nuova Zelanda
In Oceania lavorano alacremente gli slalomisti norvegesi guidati dal tecnico italiano Simone Del Dio, capitanati da Haugan e McGrath e pronti a riaccogliere Alexander Steen Olsen.
L’esperto Henrik Kristoffersen dovrebbe aggiungersi alla comitiva in un secondo momento, visto che per adesso è rimasto a sciare al coperto a Wittenburg, in Germania, nello ski dome che all’inizio del mese ha ospitato tra gli altri anche gli slalomisti azzurri.

Tra Treble Cone, Coronet Peak e Lake Tekapo scia anche il gruppo delle discipline tecniche della Svizzera, con un Loic Meillard voglioso di dominare anche in Coppa del Mondo dopo le medaglie iridate e olimpiche tra i pali stretti.
In Nuova Zelanda ci sono anche Lara Colturi e Zrinka Ljutic, la vincitrice della Coppa di slalom nel 2025 che prova a costruire la stagione del riscatto dopo le ombre dell’ultimo periodo.
A fare gli onori di casa, e non potrebbe essere altrimenti, è Alice Robinson, fresca di cambio materiali con l’ingresso nel team Rebels di Head.
E poi c’è Marcel Hirscher
A vedere come si allena sui social, Marcel Hirscher sembra davvero prossimo al rientro. Dopo il k.o. rimediato a Reiteralm nel dicembre del 2024, il GOAT – in attesa di avere notizie dalla FIS in merito alla richiesta di una wild card per poter partire con un pettorale non troppo penalizzante – continua a mostrarsi impegnatissimo tra sedute di forza in palestra e sessioni in bici.

Resta da capire se resterà in Europa aspettando la riapertura dei ghiacciai o se nel mese di settembre farà un passaggio dall’altra parte del mondo per mettere nel mirino Solden.
