Vincere una gara o finire giù dal podio, lo sappiamo, è spesso questione di centesimi. Ed è sui minimi dettagli che gli atleti lavorano quotidianamente per migliorare le proprie prestazioni in pista. Ad accendere un singolare dibattito nelle ultime settimane è stata l’ex specialista delle prove veloci Tina Weirather, lussemburghese che oggi commenta lo sci alpino per la televisione della svizzera tedesca.
La Weirather, nel corso di un podcast, ha affermato di avere più di un dubbio sull’acconciatura di Malorie Blanc, una delle giovani più interessanti del circo bianco (22 anni, ex iridata juniores) che quest’anno ha brindato alla prima vittoria in Coppa del Mondo imponendosi nel Super-G di Crans Montana lo scorso 31 gennaio.
La Blanc, secondo la Weirather, a causa della propria capigliatura non perfetta, potrebbe avere avuto sinora problemi aerodinamici soprattutto “in posizione” nei tratti filanti delle prove di velocità.
“Se non ci sono capelli che spuntano da sotto il casco, il flusso d’aria viene interrotto e si crea una turbolenza che ti rallenta“, ha detto Tina Weirather. “Eppure, anche i capelli troppo lunghi altererebbero il flusso d’aria sulla schiena“.
Quale dovrebbe essere allora la capigliatura ideale per una sciatrice? A tal proposito, Malorie Blanc avrebbe ricevuto indicazioni dallo skiman Thomas Rehm, in merito a uno chignon che possa riempire adeguatamente lo spazio tra casco e schiena.
La Blanc avrebbe accolto il suggerimento in vista della prossima stagione, di sicuro quello dell’aerodinamica (capelli compresi) resta uno degli argomenti più interessanti quando si parla di sci alpino e progressi della tecnologia.
