Se c’è ancora qualcuno come il sottoscritto che nonostante appartenga alla nuova generazione crede al vecchio giornalismo, quello autentico legato al racconto, alle storie, ai contatti personali, allora non si può fare a meno di ricordare la figura di Massimo Di Marco, cantore dello sci dagli anni Sessanta a oggi.
Novantadue anni passati al servizio di questo meraviglioso sport, prima alla Gazzetta dello Sport e poi al timone di Sciare, da lui fondata e ancora punto di riferimento per gli appassionati in edicola e sul web grazie all’eredità raccolta dal figlio Marco (qui il bellissimo saluto al padre sul sito della rivista).
Noi che siamo una rivista nuova ma che resta saldamente ancorata a quel tipo di giornalismo sempre più raro e fatto di passione per la scrittura sportiva lo ricordiamo con affetto sperando che funga sempre da guida e d’ispirazione. La Valanga Azzurra, Tomba, la Compagnoni, il nuovo Millennio. Quanti campioni e quante parole sono passate dalla sua penna. Un maestro che mancherà a tutto lo sci. Ad avercene…
foto Fisi.org
