Emma Aicher affila le armi: parte l’assalto alla regina nel segno della polivalenza

Il ritorno in Germania dopo le tre settimane di allenamento sulle nevi argentine. L’ultima fetta di preparazione atletica prima di andare sui ghiacciai e preparare l’esordio di Solden. Ma anche una capatina a Spielberg, in Austria, per assistere alla gara di MotoGP con l’auspicio, un giorno, di provare a sfrecciare anche su due ruote provando l’ebbrezza dei 300 km/h. Sono giorni intensissimi per Emma Aicher, la 22enne tedesca pronta a mettere in discussione il trono di Mikaela Shiffrin.

Merito della crescita esponenziale dell’ultimo anno solare, che le ha permesso di avvicinarsi tantissimo alla statunitense e di arrendersi nella lotta per la classifica generale dell’ultima sfera di cristallo solo alle finali di Hafjell.

Ma merito anche di una straordinaria capacità, oggi in estinzione, di rendere al meglio in tutte e quattro le discipline: Aicher è l’ultima e unica vera polivalente del circuito. E grazie a questa dote è in grado di aprire una nuova era dello sci.

“Ho bisogno di variare – ha dichiarato in un’intervista concessa a Laola – Da una disciplina all’altra si possono trasferire molte competenze. Lo slalom gigante mi aiuta nelle discipline di velocità e viceversa. Ci si può migliorare ulteriormente se si alternano costantemente le discipline e non ci si concentra solo su una o due. E non ho preferenze. Mi piace sciare e basta”.

Per aggiudicarsi la Coppa del Mondo, Emma sa che dovrà mantenere un’incredibile costanza di rendimento su tutti i terreni: “Avere almeno tre discipline a disposizione rende più facile competere ai massimi livelli. Ma è anche vero che sarebbe sufficiente anche essere dominanti in una disciplina come fa Shiffrin in slalom”.

La sciatrice nata in Svezia ha poi incluso nella lotta per la generale di Coppa del Mondo anche Federica Brignone, qualora dovesse gareggiare dall’inizio, Camille Rast, Alice Robinson, Sofia Goggia e Julia Scheib.

Poi ha chiuso l’intervista con una battuta sui Mondiali da disputare anche negli anni pari. “Con il titolo ogni anno ci sarebbe la possibilità di vincere più medaglie, ma un Mondiale ricorrente non avrebbe lo stesso significato di una competizione che si svolge ogni due”.

L’incredibile 2026 di Emma Aicher

La nativa di Sundvall cresciuta a Berchtesgaden ha chiuso la stagione 2025-26 con tre vittorie (discesa di St. Moritz, superG di Tarvisio e Soldeu), undici podi in tre discipline diverse (manca il gigante) e 1323 punti nella generale, a soli 87 punti da Mikaela Shiffrin.

Aicher è giunta anche seconda nella Coppa di discesa e terza in quella di superG. Ed è stata anche la più presente in pista con 36 gare disputate in stagione, 41 se si considerano le cinque competizioni cui ha preso parte ai Giochi di Milano Cortina dove ha raccolto due medaglie d’argento: in discesa libera, seconda per soli 4 centesimi alle spalle di Breezy Johnson e davanti a Sofia Goggia, e nella combinata a squadre.

La foto in copertina è di Spiess / RedBull Content Pool

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