Il calendario della Coppa del Mondo sta per cambiare. Anche gli equilibri?

Più gare tecniche rispetto a quelle della velocità. Il calendario della Coppa del Mondo 2026/2027, se il Congresso FIS di Belgrado del prossimo mese confermerà la bozza stilata a gennaio, introdurrà un cambiamento significativo. La bilancia dovrebbe pendere più dalla parte di gigante e slalom, novità che potrebbe influenzare la corsa alla Sfera di Cristallo e renderla più avvincente.

Un maggior numero di gare tecniche significa offrire più possibilità agli specialisti di gigante e slalom di conquistare punti con maggiore regolarità rispetto agli interpreti della velocità che statisticamente incappano meno in incidenti di percorso, uscite di pista, inforcate, condizionamenti della pista legati all’inversione nelle seconde manche.

Più chance per Braathen?

In campo maschile, visto il vantaggio accumulato nei confronti degli avversari, Marco Odermatt dovrebbe continuare a dormire sonni tranquilli. Specie se riuscirà a mantenere il ruolino di marcia dell’ultima stagione in discesa libera.

Qualche slalom speciale in più potrebbe però favorire atleti come Meillard o Pinheiro Braathen, il brasiliano che nella seconda parte di stagione ha ritrovato tutte le certezze di un tempo e sembra pronto per ridurre il gap sull’apparentemente imprendibile campione svizzero.

Marco Odermatt e Mikaela Shiffrin in Coppa del Mondo.


Da un punto di vista di calendario, la prima parte di stagione non subirà particolari scossoni: opening a Solden, poi Levi, Gurgl, doppio passaggio negli Usa tra Copper Mountain e Beaver Creek prima delle classiche italiane di dicembre.

La grande novità è il ritorno di Kranjska Gora a inizio gennaio, secondo la vecchia collocazione, e, nello stesso mese, in coda al trittico Adelbon-Wengen-Kitzbuhel, l’inserimento dello slalom di Chamonix.

Se verranno confermate le due gare a Courchevel dopo i Mondiali di Crans Montana, avremo un totale di 43 gare così suddivise: 10 discese, 10 superG, 10 giganti e 13 slalom (finali a Sun Valley, negli USA), dunque 20 prove veloci e 23 tecniche.

Le gare della Coppa del mondo maschile in Italia saranno 7: discesa e superG in Val Gardena, gigante e slalom in Val Badia, slalom a Campiglio, discesa e superG a Bormio.

Shiffrin o Aicher con due giganti in più?

In campo femminile il divario tra le due tipologie di competizioni si allarga e arriva a 4: dovrebbero infatti esserci 18 gare di velocità e 22 gare tecniche, così suddivise: 9 discese, 9 superG, 12 giganti e 10 slalom, per un totale di 40 gare.

A farla da padrona saranno i giganti, con l’aggiunta di Flachau e Jasna a gennaio. Mikaela Shiffrin, al pari di Odermatt, appare molto solida e lavorerà molto sulla velocità che ha poco frequentato nell’ultima stagione.

La statunitense dovrà però alzare ulteriormente il livello tra le porte larghe (quarto posto nella Coppa di specialità nel 2025/26) per tenere lontano l’assalto di Emma Aicher, che avrà dalla sua due superG in più per dare l’assalto al trono.

Le gare di Coppa del mondo femminile in Italia saranno 4: confermate Cortina (due discese e un superG) e Plan de Corones (gigante infrasettimanale), escono di scena la Val di Fassa e Tarvisio che avevano ospitato nell’anno olimpico complessivamente cinque gare veloci.

La bozza di calendario maschile da confermare

La bozza di calendario femminile da confermare

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