Tre vittorie, undici podi in tre discipline diverse, ma soprattutto il merito di aver conteso fino all’ultimo respiro la Coppa del Mondo generale a Mikaela Shiffrin, il cui trono, a inizio stagione, sembrava inattaccabile.
Il 2026 sarà un anno da ricordare per Emma Aicher e probabilmente un anno di non ritorno per la sfera di cristallo al femminile. Perché la ragazzina tedesca nata e cresciuta in Svezia (in possesso della doppia cittadinanza) sulle nevi di Sundvall, poi passata da Engelberg (la patria di Odermatt e dei fratelli Gisin) prima del definitivo trasferimento a Berchtesgaden, il salto di qualità l’ha compiuto ed è al momento la migliore (oltre che rara) polivalente del circuito.
Nemmeno lei si aspettava di poter contendere il bottino grosso all’americana campionessa di tutto. Ma gli ultimi mesi in cui ha sfiorato il colpaccio le hanno fatto capire di essere già pronta per prendersi la scena e porre le basi per un lungo dominio.
La stessa Shiffrin, dopo aver scampato il pericolo in Norvegia, ha dichiarato di avere la sensazione che questa Coppa del Mondo generale possa essere stata l’ultima della carriera proprio a causa dell’esplosione di Aicher, forte in tutte le discipline.
Emma, aggiungiamo noi, ha tutta una carriera davanti. Mentre Mikaela, la donna dei record, non ha più niente da dimostrare e potrebbe scegliere di declassare definitivamente gli impegni sulla velocità e dedicarsi esclusivamente alle discipline tecniche, evitando rischi inutili sul finire di carriera.
Forza fisica e mentale
La sciata di Aicher è efficace, il fisico ha tenuto: è stata l’atleta più presente in pista, gareggiando per ben 36 volte in stagione, 41 se si aggiungono le cinque competizioni a Milano Cortina dove ha raccolto due medaglie d’argento: in discesa libera, seconda per soli 4 centesimi alle spalle di Breezy Johnson e davanti a Sofia Goggia, e nella combinata a squadre.
Aicher è forte anche di testa. A dimostrarlo, il modo in cui ha vissuto il mese di marzo e come sia riuscita a mettere il fiato sul collo a Shiffrin in tutte e quattro le discipline, specialmente in slalom speciale.
“La pressione è un privilegio – aveva detto Emma Aicher ad Hafjell – Se c’è pressione, significa che la gente vede che posso stare al vertice ed è una sensazione che mi piace”.
A sottolineare la forza mentale di Emma Aicher è stato di recente proprio il suo allenatore Andreas Puelacher, che ne ha lodato anche i progressi nelle discipline veloci, lei che è nata slalomista e che sta lavorando per aggiungere ulteriore potenza al suo motore.
