Mauro Pini “canadese” per la missione Grenier

A otto mesi dalla debacle olimpica che lo spinse a rassegnare le dimissioni da allenatore responsabile delle discipline tecniche dell’Italia, Mauro Pini ha trovato ufficialmente nuova dimora in Canada, come comunicato due giorni fa dalla federazione della foglia d’acero.

Nello specifico sarà allenatore della gigantista Valerie Grenier, all’attivo tre vittorie in Coppa del Mondo l’ultima delle quali nello scorso mese di marzo nella gara conclusiva disputata ad Hafjell.

Il tecnico svizzero proverà a far decollare il rendimento di Grenier, 30enne dal grande talento che ha sempre faticato a trovare continuità. Da qui la necessità di individualizzare il suo percorso, che nell’inizio della nuova stagione si spera non venga troppo condizionato dal piccolo infortunio occorso durante la preparazione a Ushuaia, quando la canadese ha rimediato un danno alla cartilagine sterno-clavicolare inforcando una porta in gigante.


Pini è considerato uno specialista nel portare ad alti risultati i talenti femminili. E il palmares depone in suo favore. Dopo le prime esperienze in Spagna con Maria José Rienda Contreras, l’elvetico ha lavorato prima con Lara Gut, poi con Tina Maze nella breve parentesi che portò la slovena ai due ori di Sochi 2014 e infine con Petra Vlhova, laureatasi campionessa olimpica di slalom a Pechino 2022.

Nello staff del Canada per il 2026/27 figurano anche tre skiman italiani: Michael Francioli, Alberto Timone e Simone Ventura.

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