I rientri più attesi in Coppa del Mondo femminile: il punto su infermeria e recuperi

Mancano ormai due mesi al tradizionale opening di Solden. Sono quasi tutte dall’altra parte del mondo, divise tra Sudamerica e Nuova Zelanda. Ma c’è anche chi è rimasta a casa per continuare il programma di recupero. Sono tante le atlete reduci da gravi infortuni. E altrettanti i rientri attesi in Coppa del Mondo.

Chi di loro si presenterà tirata a lucido già all’inizio di questa stagione? Chi farà in tempo a schierarsi al cancelletto di partenza dei Mondiali di Crans Montana?

L’infermeria, almeno a livello di atleti top, è più complessa e numerosa in campo femminile. In testa al gruppo non possiamo non mettere Federica Brignone. Dopo l’intervento per la rimozione dei mezzi di sintesi al ginocchio, la valdostana potrà rientrare all’attività agonistica tra circa 4-6 settimane, secondo quanto riferito dal dott. Panzeri che l’ha operata ieri alla Clinica La Madonnina di Milano.

Federica Brignone a Saalbach.


Niente Ushuaia, dunque, per Fede. E grandi interrogativi anche per Solden. L’intenzione è comunque quella di gareggiare quanto prima ma di farlo con meno dolore possibile. Difficile oggi ipotizzare la data precisa del debutto stagionale della Brignone ma l’impressione è che la campionessa olimpica tornerà super competitiva e per vincere ai Mondiali.

Liensberger, Macuga, Slokar: talenti da ritrovare

Brignone a parte, il circo bianco attende gli sviluppi del recupero di Katharina Liensberger. L’austriaca si è gravemente infortunata al ginocchio destro il 2 gennaio scorso, rimediando la frattura del piatto tibiale, lesione al menisco e al legamento collaterale mediale. Non è partita per il Sudamerica e i tempi del rientro sono incerti. Da escludere Solden e i primi slalom di novembre. Potremmo rivederla poco prima di Natale, a circa un anno dallo stop.

In casa Austria è tornata sugli sci a Ushuaia Ricarda Haaser, velocista sfortunatissima negli ultimi due anni: dopo la rottura del legamento crociato anteriore e del menisco mediale del ginocchio destro rimediata ai Mondiali di Saalbach, Ricarda si è rifatta male a fine febbraio, cadendo nel superG di Soldeu e chiudendo anzitempo la stagione a causa della frattura della testa della tibia sinistra. Speriamo che d’ora in avanti possa esserci per lei un po’ più di sereno…


Il secondo superG di Soldeu era costato caro anche a Maryna Gasienica-Daniel con una lesione al crociato anteriore del ginocchio destro. Eppure la polacca, in maniera inaspettata, è tornata sugli sci già a metà giugno per una sessione di lavoro a Les Deux Alpes. Un recupero che sa di miracoloso e che dovrebbe consentirle di presentarsi al cancelletto di partenza già a Solden.

Tra i rientri attesi in Coppa del Mondo c’è anche quello della statunitense Lauren Macuga, grande talento esploso nel 2025 che a Copper Mountain, in un allenamento di gigante alla fine di novembre della scorsa stagione, si era rotta il crociato anteriore del ginocchio destro e aveva interrotto bruscamente la propria ascesa ai piani alti della velocità.

Andreja Slokar in azione a Sun Valley.


Luce in fondo al tunnel anche per Andreja Slokar, la talentuosa slalomista allenata da Stefano Costazza. Lo scorso 6 novembre il crac al legamento crociato del ginocchio destro e l’addio alla stagione olimpica. Costazza, da noi intervistato a inizio luglio, ci aveva raccontato della difficile situazione della slovena, che poi era migliorata proseguendo la riabilitazione al J Medical di Torino. L’obiettivo, se non Solden, è essere pronti per Levi.

Recupero abbastanza rapido e senza intoppi quello della compagna di squadra Neja Dvornik, che si sta allenando regolarmente in Nuova Zelanda a Coronet Peak. La 25enne, che aveva riassaporato gli sci già a fine inverno, si era infortunata nel riscaldamento dello slalom di Gurgl, il 23 novembre, rimediando la frattura di tibia e perone della gamba destra.

A Saas Fee, poco prima della chiusura del ghiacciaio per le precarie condizioni climatiche, era infine tornata sugli sci anche Lysa Nyberg, figlia d’arte, reduce dalla rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro rimediata a Ushuaia nel corso della preparazione estiva.

Quante incognite da Vlhova a… Vonn

A Solden rivedremo, tranne ulteriori colpi di scena, Petra Vlhova, una delle grandi campionesse assenti negli ultimi tempi. C’è grande curiosità per la slovacca, che in primavera ha annunciato il nome di Mario Rafetzeder come suo nuovo allenatore e che spera di non dover più fare i conti con i problemi al ginocchio destro infortunato (crociato e collaterale mediale) nel gennaio del 2024 e che da allora non le ha consentito di tornare ai livelli cui aveva abituato.


Se Lara Gut ha detto stop proprio in concomitanza con l’ultimo infortunio rimediato a novembre, restano due grandissime incognite sui rientri di Michelle Gisin, da quest’estate signora De Aliprandini, e – manco a dirlo – di Lindsey Vonn.

La svizzera, caduta rovinosamente a dicembre sulle nevi di St. Moritz, ha rischiato – oltre ad aver rotto crociato e collaterale del ginocchio sinistro – di finire in sedia a rotelle per una lesione alla cervicale.

Il recupero, come previsto, è molto lento e delicato e nei giorni scorsi Michelle ha dichiarato all’emittente elvetica SRF di non avere certezze in merito al ritorno in Coppa del Mondo che potrebbe slittare anche al 2027/28.

Punto interrogativo – e ne abbiamo parlato a più riprese – anche per Lindsey Vonn. Dopo quanto accaduto a Cortina, la statunitense non rientrerà di certo in questa stagione. Ma conoscendo il personaggio e tutto il lavoro che sta facendo e sta postando sui social, non è da escludere – al momento la data è sconosciuta – un’ultima clamorosa passerella della carriera.

Le altre azzurre

Anche nella squadra azzurra ci saranno dei ritorni graditi. A Solden rivedremo sicuramente Marta Bassino, che ha saltato per intero la stagione olimpica, mentre da Levi in avanti dovrebbero rientrare anche le slalomiste Martina Peterlini, Marta Rossetti e Giada D’Antonio.

La Peterlini è tornata sotto i ferri al termine della scorsa stagione per risolvere l’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio infortunato nel 2021 e che aveva reso necessario un altro intervento in autunno.


Non vede l’ora di riattaccare il pettorale anche Marta Rossetti, che ha saltato per la seconda volta una stagione olimpica complice la rottura del legamento crociato anteriore e la lesione del menisco mediale rimediate in Val Senales nello scorso mese di ottobre.

Tra i pali stretti, magari a stagione inoltrata e in base alle condizioni fisiche, tornerà a disposizione anche Giada D’Antonio, da quest’anno nel gruppo di Coppa Europa. La 17enne napoletana aveva riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro a Dobbiaco, durante un allenamento dei Giochi di Milano Cortina per i quali era stata convocata subito dopo aver esordito in Coppa del Mondo a Semmering.

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