Era dai tempi di Kalle Palander e Tanja Poutiainen che la Finlandia non si faceva sentire dalle parti che contano. Un’assenza lunga quasi vent’anni che è riuscito a colmare nella scorsa stagione Eduard Hallberg.
Il non ancora 23enne slalomista finlandese è stata una delle rivelazioni dello slalom speciale, la disciplina che in assoluto ha proposto un paio di volti nuovi molto interessanti per il futuro.
Hallberg è salito per ben tre volte sul podio, terzo sulle nevi di Levi e Hafjell e secondo a Madonna di Campiglio (era primo dopo la prima manche, poi ha ceduto il posto a Noel), e ha chiuso all’ottavo posto della classifica di slalom con 339 punti.
Il prossimo anno è atteso a un potenziamento dei livelli raggiunti e punta dritto alla prima vittoria in Coppa del Mondo, norvegesi e francesi permettendo…
I passi decisivi in Norvegia
Il talento nato a Sipoo, a sud di Helsinki, nelle ultime settimane si è dedicato alla bici e ha poi effettuato una vacanza nell’Algarve, in Portogallo.
L’essere arrivato a questo livello lo si deve al suo trasferimento in Norvegia, a 14 anni, quando si unì al noto gruppo delle discipline tecniche di Oppdal, lo stesso che ha formato Timon Haugan.
“E’ stata la scelta più importante della mia carriera – ha ricordato Eduard ai colleghi americani di Ski Racing – Lì funzionava tutto alla perfezione. Gli allenatori hanno un’infinita passione, le squadre di sci sono organizzatissime e la scuola ti viene incontro”.
E’ anche un ottimo gigantista: ma deve ancora dimostrarlo…
Tre anni fa, vinceva l’argento ai Mondiali juniores di St. Anton in gigante. Ora Hallberg si ritrova uno dei migliori interpreti dei pali stretti, mentre tra le porte larghe, nonostante il successo in Coppa Europa a Zinal nel mese di dicembre, non ha ancora racimolato punti in CdM.
“Voglio portare il gigante ai livelli dello slalom, dove ho raggiunto sicurezza e stabilità. L’anno scorso facevo fatica nelle visualizzazioni e a immaginarmi al traguardo. In questa stagione sono migliorato dal punto di vista mentale. Il passo successivo è quello di vincere le gare e allora devo trovare il modo di sciare ancora più veloce. Si tratta di trovare il giusto equilibrio tra accelerazione e controllo”.
“Il suo momento arriverà molto presto – ha detto Janez Slivnik, il nuovo allenatore della nazionale maschile della Finlandia per il prossimo quadriennio olimpico – Con tre podi ha dimostrato di essere già nell’élite dello slalom. La vittoria arriverà da sé, ma solo se saprà lavorare duro”.
