Il peggio è passato: così Lauren Macuga sogna già la stagione del riscatto

La prossima Coppa del Mondo potrebbe presto riabbracciare Lauren Macuga, anche se non è dato sapersi se proprio dalle prime prove veloci di fine novembre.

La 23enne statunitense, dopo un 2024/2025 coi fiocchi coronato dalla prima vittoria nel circo bianco a St. Anton in superG e dal bronzo mondiale a Saalbach, nella stessa disciplina, ha dovuto interrompere bruscamente la propria ascesa a causa della rottura del legamento crociato del ginocchio destro, infortunio occorso in un allenamento di gigante a Copper Mountain il 28 novembre scorso.

Un duro colpo per la ragazza di Park City che puntava a confermare il proprio talento sbocciato l’anno prima ai Giochi Olimpici di Milano Cortina.

Come ha raccontato sulle pagine di Ski Racing Media un paio di settimane fa, Lauren ha dovuto fare i conti con un post intervento piuttosto delicato. Perché durante la fisioterapia il dolore non passava. E la gamba non andava mai completamente in estensione.

Il secondo intervento chirurgico

Grazie a una risonanza magnetica, l’americana ha scoperto di avere una lesione ciclopica, ovvero un accumulo di tessuto cicatriziale all’interno del ginocchio che ha reso necessario un secondo intervento chirurgico (per la rimozione) effettuato nel mese di marzo.

L’intervento è stato risolutivo e ha consentito alla Macuga di accelerare la riabilitazione e il lavoro in palestra, dedicandosi a sedute di forza più intense per recuperare il tono muscolare. Adesso è in grado di eseguire le serie di squat senza avvertire dolore. E ha recuperato quasi tutti i valori pre-infortunio nei test fisici. La gamba comincia insomma a dare delle risposte significative.

I mesi difficili e la voglia di sci

L’americana ha poi confessato di aver passato dei momenti di grande sconforto durante la scorsa stagione agonistica ma di aver seguito con grande orgoglio le imprese delle connazionali Breezy Johnson (oro in discesa libera) e Jacqueline Wiles (bronzo in combinata con Paula Moltzan) ai Giochi di Milano Cortina. “Uno stimolo in più per pensare che le Olimpiadi del 2030 saranno il mio obiettivo” ha detto.

“Questo lungo stop mi ha fatto capire quanto amo questo sport – ha poi ricordato Lauren, che durante la convalescenza si è dedicata alla lettura e a un curioso allevamento di gamberetti – Quando ti infortuni, perdi tutto. La tua squadra non c’è più. Ti mancano gli allenamenti e le sessioni video. Non hai più niente, la tua vita è completamente stravolta. Mi mancano davvero quelle sensazioni”.

Il rientro non è di certo dietro l’angolo e un infortunio grave porta dietro di sé un sacco di incognite. Ma Macuga guarda al futuro in maniera positiva: “So che il prossimo inverno tornerò a sciare in gara e solo questo pensiero mi mette i brividi. In estate voglio andare in Cile e tornare sulla neve, con la speranza di tornare a testarmi sui tracciati al primo ritiro della velocità negli Usa”.

foto Creveling / Reuters

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