Nello specifico, Ilaria Ghisalberti, ha scelto di non parlarne. L’esclusione dalla squadra Nazionale femminile, piombata sulle sue spalle come un fulmine a ciel sereno venerdì scorso, ha fatto parecchio male.
Anche perché la 25enne bergamasca è reduce dalla sua miglior stagione in carriera: due 18esimi posti in Coppa del mondo in gigante (a Splinderuv Mlyn e Aare), la prima vittoria in Coppa Europa a Oppdal e diversi piazzamenti in discesa, sempre nel circuito continentale.
Ma tutto questo non è bastato a restare dentro al gruppo della velocità, che ha visto spiccare il volo verso le élite a Laura Pirovano, registrato il viaggio inverso di Elena Curtoni, le conferme di Melesi, Zenere e delle sorelle Delago, il ritorno di Teresa Runggaldier e l’arrivo dalla B di Sara Thaler e Sara Allemand, col posto fisso guadagnato in Coppa Europa.
La situazione non è facile da accettare. Ilaria ha ricevuto spiegazioni e nuovi orizzonti e condizioni (da quali gare ripartirà?) che per ora (e in modo del tutto condivisibile) non vuole mettere in piazza. Ma non per questo si arrenderà. Anzi. Ha già ripreso la preparazione. Ed è concentrata su quello che ha dimostrato di saper fare bene in questi ultimi anni. Sciare.
“Io devo fare solo quello – spiega Ilaria Ghisalberti – So di valere e che posso migliorare. Non cambia molto questa nuova situazione a livello di obiettivi. Come sciavo prima, scierò d’ora in avanti. Le scelte poi le fanno gli altri”.

Come hai valutato l’ottima stagione scorsa?
“È stata una buona stagione. Le due top 20 in World Cup e le top ten in velocità in Coppa Europa mi hanno restituito segnali positivi in tre discipline”.
Nel circuito continentale ti sei messa in evidenza anche in discesa.
“È stata un po’ una sorpresa perché l’ho ripresa dopo alcuni anni. L’ho sfruttata per migliorare in gigante e credo di poter migliorare ancora molto”.
Hai provato più soddisfazione per i piazzamenti in Coppa o per la prima vittoria in CE?
“Credo che i due 18esimi posti a Splinderuv e Aare siano stati il segnale di aver compiuto un bello step in avanti. Di un certo tipo di lavoro che ha funzionato”.
Resta un po’ di rammarico per non aver disputato i Giochi Olimpici?
“Avevo le carte in regola per giocarmela ma purtroppo nella prima parte di stagione ho fatto fatica per questioni che poi ho messo a posto. Diciamo che non ho sfruttato appieno le mie chance. A Milano Cortina ci è andato chi lo meritava”.
Ora che sei finita fuori squadra come ti organizzerai?
“Avrò il supporto del Centro Sportivo Carabinieri. Stilerò un programma con loro e con un allenatore personale la prossima settimana”.
