Dopo un periodo molto intenso di impegni da qualche giorno è arrivato il rompete le righe anche per Victoria Klotz, la campionessa italiana Aspiranti di gigante e slalom sulle nevi di Alleghe.
La portacolori delle Fiamme Gialle e cresciuta nell’RG Wipptal, 18 anni da compiere il prossimo 10 giugno, ha disputato una seconda parte di stagione molto convincente, in coda a presenze significative come quelle vissute in Coppa Europa che le hanno permesso di guardare al futuro con un bagaglio di esperienza più ricco. Le basi per finire in squadra B sono state poste. E per Victoria Klotz non sarebbe male sfruttare quel vento carico di speranza che spira sulle discipline tecniche.
“E’ stata una stagione dove ho vissuto alti e bassi – spiega Victoria Klotz – Soprattutto all’inizio non sono partita bene. Ho fatto fatica a trovare il ritmo giusto in pista, in particolar modo nelle quattro gare disputate a Solda, le due FIS e i due giganti validi per il GP Italia. In slalom sono uscita nella prima manche, in gigante sono finita dietro pagando lo scarso feeling con la neve un po’ troppo aggressiva. Durante le vacanze di Natale, ho ritrovato serenità negli allenamenti a Vipiteno e mi sono sbloccata da gennaio in poi, riuscendo a sciare meglio e quindi anche a centrare i risultati”.

In generale quest’anno ti abbiamo vista più a tuo agio nello slalom.
“Ho avuto più sicurezza tra i pali stretti, anche se l’anno scorso era stato il contrario. Vedremo, a maggio sui ghiacciai rivolgeremo sicuramente un’attenzione maggiore al gigante”.
Ai Mondiali Juniores di Narvik sei arrivata ai quarti nel parallelo a squadre e poi sei uscita nella prima manche dello slalom poi vinto da Anna Trocker: cosa ci puoi dire al riguardo?
“Che non è stato per me un bel mondiale, non mi sono trovata con quelle condizioni così difficili. La pista purtroppo era spaccata, avevano salato tanto per le discese che poi non si sono disputate”.
Tra le esperienze significative anche i piazzamenti in Coppa Europa, competizione nella quale al femminile l’Italia ha fatto la voce grossa per tutta la stagione.
“Una competizione completamente diversa dalle gare FIS. E’ tutto molto più serio e silenzioso. E ci sono le riprese televisive. Io mi sono trovata benissimo con il gruppo delle ragazze della Squadra B alla quale mi sono aggregata anche per un paio di allenamenti. E’ stato utile confrontarsi con loro, ho toccato con mano la loro preparazione e la loro forza. Per il comparto tecnico femminile è stato un anno ricco di soddisfazioni”.

Ai tricolori di categoria però è arrivata una doppietta d’autore.
“Due vittorie non scontate. In slalom ero la grande favorita, ma in entrambe le gare sapevo di dovermi guardare le spalle da ragazze validissime, in particolare Arianna Putzer”.
Tra i traguardi di questo inizio 2026 c’è anche il tuo ingresso nelle Fiamme Gialle.
“Avevo superato il concorso e in estate i test di idoneità dopo la medaglia di bronzo conquistata in slalom lo scorso anno agli Eyof di Bakuriani. Sono molto felice per questo importante tassello anche perché ho trovato un bellissimo gruppo e degli ottimi allenatori”.
Quali erano gli obiettivi a inizio stagione?
“Oltre ai doverosi miglioramenti speravo di portare a casa i primi punti in Coppa Europa e ci sono riuscita anche se al circuito continentale mi sono approcciata senza grosse aspettative, cercando solo di dare il massimo delle mie possibilità”.

Dove senti di aver acquisito le maggiori consapevolezze quest’anno?
“Ho notato rispetto all’anno scorso una grande differenza in slalom. Dopo le ricognizioni del tracciato in genere non ero lucidissima e non sapevo esattamente cosa fare. Adesso è cambiato tutto, esco dal cancelletto con le idee molto più chiare”.
Chiudiamo con una nota personale: a cosa si dedica Victoria Klotz nel poco tempo libero che resta da sci e studio?
“Ovviamente mi piace stare all’aria aperta e vivere la montagna. Però sono una ragazza che abita in città (a Bolzano, ndr) e mi piace molto fare shopping il sabato mattina con i miei genitori”.
