Francesco Sadowski è uno dei grandi talenti in erba dello sci alpino. Agli ultimi Campionati Italiani Aspiranti di Alleghe e Cortina, il portacolori dell’Equipe Limone ha primeggiato in tutte e tre le gare disputate, imponendosi in discesa, slalom gigante e speciale.
Un dominio incontrastato per questo ragazzone genovese di 17 anni dotato di struttura fisica imponente ma di una tecnica sopraffina ed efficace che gli consente di cimentarsi al meglio nelle discipline tecniche, (e tutti sappiamo quanto lo sci italiano sia alla ricerca di nomi dalle grandi ambizioni in questo settore) e di affacciarsi con fiducia anche sul ramo della velocità.
La strada, sia chiaro, è tutta da percorrere. Ma le premesse ci sono tutte e sono grandi come i sacrifici fatti in questi anni da Francesco e dalla sua famiglia, che abita al mare e si sobbarca lunghe trasferte per inseguire un sogno.
“La tripletta agli Italiani non me l’aspettavo perché in discesa, sulla carta, non ero il più forte – ammette Francesco Sadowski – E’ stata una bella sorpresa, credo di averla vinta più con la testa mentre nei due slalom poi mi sono trovato abbastanza a mio agio”.

Francesco, come hai scoperto lo sci?
“I miei genitori mi portavano a sciare fin da piccolo a Madonna di Campiglio e raccontano che i maestri li fermavano chiedendo informazioni su di me e spingendoli a farmi intraprendere l’attività agonistica”.
E poi?
“Sono cominciati i nostri viaggi tra Genova e Madonna. Già a tre anni scesi sulla 3Tre, la mia prima pista nera. Sì, ero un po’ pazzerello”.
Per diversi anni hai continuato a sciare in Trentino.
“Nei fine settimana facevamo avanti e indietro. Ho iniziato a gareggiare con lo Sporting Club di Madonna, erano i tempi delle elementari”.
Fino a quando si è presentata la possibilità di fare tutto più vicino a casa.
“A Limone Piemonte diventava tutto più semplice perché dimezzavo le ore di auto. I miei primi maestri sono stati Pietro Taricco e Nicolò Gerbo, adesso mi segue Stefano Cireddu, con il supporto di Roberto Saracco”.

Quale sogno custodisci nel tuo cassetto?
“Vincere una medaglia olimpica in slalom o in gigante”.
La gara dei sogni invece?
“Vorrei disputare lo slalom di Madonna di Campiglio in Coppa del Mondo, sul mitico Canalone Miramonti. Nel luogo dove ho mosso i primi passi sugli sci”.
Dicono di te che sei uno che riesce a trovare sempre grandi motivazioni, anche in allenamento.
“Lo devo ai miei sacrifici e a quelli dei miei genitori che mi accompagnano e mi supportano ovunque. Ogni mattina mi sveglio sapendo qual è l’obiettivo da raggiungere durante la giornata, sia dal punto di vista tecnico che mentale”.
Tra poche settimane potrebbe diventare ufficiale il tuo ingresso nel gruppo della Nazionale.
“Lo spero fortemente. L’obiettivo è andare in Coppa del Mondo ed è dalla maglia azzurra che devo passare per arrivarci”.
Ma com’è stata questa tre giorni di gare ad Alleghe e Cortina in cui hai conosciuto solo la vittoria?
“Veramente impegnativa, ma sono rimasto sempre calmo e me la sono goduta. E’ quando mi diverto che riesco ad andare forte. Il primo titolo, quello di slalom, non è stato semplice perché ero il favorito. Ho avuto un minimo di paura di sbagliare, tra i pali stretti l’inforcata è sempre dietro l’angolo”.
Dov’è che stai lavorando a livello tecnico?
“Devo restare il più composto possibile. Faccio ancora un po’ di casino con la parte alta, nei movimenti devo avere più pazienza”.
Prima delle partenze come trovi la concentrazione?
“Non faccio niente di speciale, ascolto la musica ma soprattutto cambio testa. Quando apro il cancelletto entro in un altro mondo. Non penso più ma riesco a fare faccio quello che ho già preparato prima”.
Dopo l’ultima fatica degli Assoluti, cosa ti aspetta?
“C’è innanzitutto da recuperare terreno con la scuola. Frequento il quarto anno del Liceo Scientifico Sportivo King di Genova e nell’ultimo periodo sono rimasto indietro. Devo ammettere che mi danno una grandissima mano, mi hanno dato anche la possibilità di frequentare qualche lezione online, soprattutto in pieno inverno quando mi sono trasferito a Limone Piemonte per gli allenamenti”.
Momenti di evasione?
“Solo in estate avrò un po’ di tempo libero. E ad accompagnarmi è sempre lo sport. Mi piace nuotare e giocare a tennis”.
Francesco Sadowski ieri e oggi è tornato in pista anche agli Assoluti del Sestriere. Alla sua prima partecipazione, ha chiuso al 41° posto in gigante per poi uscire durante la prima manche dello slalom. E’ stato il primo impatto con ciò che lo aspetta nell’immediato futuro.
