Il team austriaco è in subbuglio. A tenere banco è il caso Roland Assinger, che pochi giorni fa ha rassegnato le dimissioni da capo allenatore della squadra femminile.
Dopo tre anni di mandato, Assinger ha deciso di interrompere la collaborazione con la federazione austriaca senza accettare la proposta di rinnovo biennale, a differenza di Marko Pfeifer, tecnico della squadra maschile, che ha prolungato il proprio contratto fino al 2028.
Il presidente della OSV, la federazione austriaca, Christian Mitter è già alla ricerca di un degno successore: requisito indispensabile la conoscenza della lingua tedesca, oltre allo spessore e all’esperienza necessaria per guidare una delle nazionali più importanti e chiacchierate del circo bianco.
I successi di Assinger
Assinger lascia con ottimi risultati raggiunti. Su tutti, le due coppe del mondo di specialità: quella di discesa lo scorso anno con Cornelia Huetter (poi bronzo a Milano Cortina in Super-G) e quella di quest’anno in gigante con l’emergente Julia Scheib.
Ma non gli sono risparmiate critiche, in primis da Stephanie Venier (iridata in Super-G un anno fa a Saalbach davanti a Federica Brignone), per una gestione che sarebbe stata “dura e irrispettosa”.
Nel frattempo, il presidente Mitter si trova a dover gestire un’altra patata bollente, questa volta dal settore maschile. Ieri, al termine del Super-G di Lillehammer che ha chiuso la stagione della velocità, Vincent Kriechmayr avrebbe anteposto alla prosecuzione dell’attività agonistica una sola condizione: il ritorno nel team del preparatore atletico Peter Meliessnig, figura apprezzatissima dagli sciatori e un po’ meno dalla federazione austriaca, con la quale il rapporto di collaborazione si era interrotto due anni fa perché Meliessnig fu ingaggiato da Red Bull per supportare anche il programma di recupero di Lindsey Vonn.
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