Non vedremo Federica Brignone a Ushuaia. Com’era nell’aria, nonostante i progressi fatti, la gamba della campionessa olimpica prova ancora dolore in alcune attività e sugli sci. E allora la Tigre di La Salle è tornata sotto i ferri nelle ultime ore alla Clinica La Madonnina di Milano.
“Con il team medico – aveva spiegato sui social la Brignone in mattinata – abbiamo deciso di intervenire chirurgicamente. L’obiettivo principale sarà rimuovere la placca (quella inserita nel piatto tibiale) e fare una pulizia della zona, con la possibilità di intervenire anche sul menisco. Quest’ultima decisione verrà presa direttamente durante l’operazione”.

Poi la nota FISI arrivata nel primo pomeriggio. Rimossi in anestesia totale dal dott. Andrea Panzeri (Presidente della Commissione Medica FISI) i mezzi di sintesi al ginocchio sinistro applicati durante l’operazione del 3 aprile 2025. L’intervento è perfettamente riuscito.
“L’artroscopia eseguita sul ginocchio ha confermato la situazione che ci aspettavamo – ha spiegato Panzeri – Le sono state tolte la placca e le viti e non si è reso necessario alcun altro genere di intervento, Federica inizierà subito la fisioterapia e nel giro di qualche settimana potrà ricominciare l’attività fisica”.
Per la valdostana rimane dunque tutto in bilico, considerato che all’inizio della Coppa del Mondo (il tradizionale gigante di Solden) mancano due mesi esatti.
Pirovano, Goggia, Curtoni e Bassino in Argentina
Diverso il discorso per le quattro big che nei giorni scorsi hanno raggiunto Ushuaia. Laura Pirovano, vincitrice della Coppetta di discesa, dopo aver ricaricato le batterie al mare, non sta nella pelle. In Sudamerica si metterà alla prova con tanti allenamenti di gigante e si ripresenterà nel Circo Bianco con un nuovo ruolo di leader che non dovrebbe aver problemi a gestire.
Grandi motivazioni anche per Sofia Goggia, che sulle nevi argentine fino al 24 settembre riparte dal nuovo tecnico Gianluca Rulfi e da un nuovo skiman, Markus Gufler, che sostituisce per i suoi Atomic la storica figura di Barnaba Greppi, ringraziato pubblicamente dalla campionessa bergamasca attraverso un post ricco di emozioni.
Entusiasmo a mille per Marta Bassino, attesa alla stagione del rientro agonistico dopo l’infortunio al legamento. “Molto fiera del mio ginocchietto e del nostro lavoro di questi mesi estivi – ha riferito la piemontese – Giorno per giorno e settimana dopo settimana sono tornata quasi completamente a fare quello che davo per scontato che il mio corpo fosse in grado di fare”.

Per la 30enne di Borgo San Dalmazzo il 2026/2027 sarà un anno molto delicato, dove andrà verificato per la prima volta sul campo il percorso intrapreso con il nuovo tecnico Thierry Marguerettaz e il cambio materiali con l’approdo a Head.
A Ushuaia, anche se sulla carta non è più élite, c’è Elena Curtoni, che come raccontato a noi poche settimane fa, ha deciso di rinviare di un anno il ritiro per godersi senza stress il viaggio di una carriera. Proprio questa leggerezza potrebbe fare di Elena la mina vagante della velocità.
