Ceccarelli brilla in Nuova Zelanda con il primo podio a Treble Cone

Sono iniziate le gare FIS dall’altra parte del mondo e a strappare gli applausi ci ha pensato Giovanni Ceccarelli. Il miglior allievo del panorama nazionale durante la scorsa stagione è salito sul podio nello slalom speciale di Treble Cone.

Il piemontese classe 2010 nato a Briancon e trapiantato in Val di Fassa (a Predazzo) ha scelto la Nuova Zelanda per fare esperienza e farsi trovare pronto per la stagione europea, cercando di accumulare punti oltreoceano che gli consentano di abbassare i pettorali.

A Treble Cone, il portacolori delle Fiamme Oro ha disputato tre slalom in rapida successione. Nei primi due ha preso confidenza con dei tracciati angolatissimi e una neve resa molle dalla pioggia. E’ arrivato prima decimo e poi dodicesimo posto con il miglior tempo di manche nella seconda discesa dopo aver accumulato dodici secondi di ritardo nella prima a seguito di una scivolata.


Quindi la zampata nell’ultimo slalom: diciannovesimo dopo la prima (con il pettorale 46) e altra super rimonta fino ad agguantare il terzo posto assoluto alle spalle degli statunitensi Benjamin Hostetter (distacco di 85 centesimi) e Willima Lemerond.

Ceccarelli, che si trova in Nuova Zelanda a seguito di un importante investimento della famiglia (con lui c’è mamma Valentina che nel frattempo ha trovato un impiego all’interno dell’International Racer), continuerà a gareggiare per tutto il mese con l’obiettivo di portare a casa più punti FIS possibili.

Chi è Giovanni Ceccarelli

E’ una delle grandi promesse dello sci alpino, almeno da quando nello scorso inverno ha collezionato diversi risultati di prestigio a livello nazionale e internazionale, vincendo tre medaglie d’argento ai FESA Games di Berchtesgaden, il gigante e lo slalom del Pinocchio sugli Sci, l’Alpe Cimbra Fis Children Cup e il titolo italiano di superG.

Un cambio di passo merito non solo del lavoro tecnico ma anche dello sviluppo fisico e di conseguenza del lavoro in palestra fatto con mamma Valentina, che gli fa da preparatore atletico mentre il padre Davide, origini romane, è il suo allenatore.


Lo avevamo intervistato proprio qualche mese fa all’indomani di una stagione trionfale e ci aveva detto che l’ingresso nella categoria Giovani avrebbe rappresentato un nuovo punto di partenza e richiesto maggiore dedizione. “E’ dal prossimo anno che si fa sul serio” ci aveva detto. E sembra che, a dieci ore di fuso orario da casa, il ragazzo sia proprio partito col piede giusto.

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