Si avvicinano le partenze verso l’Emisfero Sud alla ricerca, come tradizione, della neve invernale per preparare al meglio la stagione di Coppa del Mondo.
La maggior parte dei big si dividerà tra Cile e Argentina e un paio di giorni fa abbiamo pubblicato il calendario delle prime gare FIS e quello della South American Cup che come ogni anno verrà preso in considerazione in corso d’opera dagli atleti che vogliono riassaporare l’atmosfera del cancelletto di partenza e cercare le prime conferme sugli sci.
Si scierà anche in Nuova Zelanda e il 17 agosto scatta l’ANC, l’Australian New Zealand Cup, circuito ufficiale della FIS. Chi mastica da decenni lo sci alpino, compresi i nostalgici, ricorderà le gare di Coppa del Mondo organizzate negli anni Ottanta e nei primissimi anni Novanta proprio in Oceania.
L’ultima volta in Australia fu nel 1989, con gli uomini che iniziarono la stagione con un gigante e uno slalom a Thredbo, vinti rispettivamente da Lars Eriksson e Armin Bittner.
L’anno successivo, l’8 e 9 agosto del 1990, l’ultimo esperimento di quella sfera di cristallo completamente diversa da quella di oggi avvenne sul Mount Hutt, in Nuova Zelanda. Lo slalom speciale premiò Peter Roth, davanti a Michael Tritscher e Alberto Tomba. Il gigante fu appannaggio di Fredrik Nyberg.
Tornando all’ANC, competizione di brevissima durata riservata solo alle discipline tecniche, chissà che non potremo vedere nella mischia anche Lara Colturi, che come nel 2025 si allenerà da metà agosto in Nuova Zelanda.
Ecco dunque le tre tappe in calendario secondo la formula fissa 4 giganti + 4 slalom. Le prime otto gare si disputeranno dal 17 al 20 agosto a Mt. Hutt (NZL), mentre dal 24 al 28 agosto ci si sposta in Australia a Thredbo. Chiusura del circuito a Coronet Peak, dal 4 al 7 settembre, sempre con quattro giganti e quattro slalom.
foto Tacca/Pentaphoto
