La preparazione atletica è entrata nel vivo anche per i gruppi di Coppa Europa. Alla guida delle discipline tecniche femminili, nonostante i rumors che lo volevano pronto per salire ai piani alti, c’è sempre Gianluca Grigoletto, allenatore che insieme a Edoardo Polverini e Lorenzo Moschini ha accompagnato le azzurre alla conquista di risultati incredibili nella scorsa stagione.
Le slalomgigantiste hanno dominato in lungo e in largo il massimo circuito continentale, vincendo con Alice Pazzaglia (prima anche nella classifica generale), Laura Steinmair, Ambra Pomarè, Giulia Valleriani e Giorgia Collomb, e salendo sul podio con Emilia Mondinelli, Sophie Mathiou, Beatrice Sola, Carole Agnelli e Francesca Carolli.
Senza dimenticare che in base ai piazzamenti nella coppetta di specialità, Pazzaglia, Mathiou e Valleriani hanno conquistato il posto fisso in Coppa del Mondo, aprendosi le porte per un nuovo capitolo della carriera.
Per Grigoletto e il resto dello staff è tempo di nuove sfide all’interno di un gruppo profondamente rinnovato. Non ci sono più Pazzaglia e Valleriani (promosse in CdM) oltre a Belfrond (rimasta fuori squadra), viene riaccolta Beatrice Sola in uscita dalla squadra A, arriva la giovane promessa Victoria Klotz e poi bisogna fare i conti con i recuperi di D’Antonio, Guerinoni e Pomarè, reduci da infortuni.
Gianluca, ma c’è stato un ingrediente principale che ha reso magica la stagione scorsa?
“Credo che non ci sia stato un segreto. Piuttosto a funzionare sono il metodo e la continuità di lavoro. E’ un gruppo che si conosce da anni e con alcune di queste ragazze avevo anche lavorato in squadra C. Quando si può lavorare per un po’ di tempo con serenità allora si può pensare di raggiungere degli obiettivi importanti nel medio-lungo termine. Tutti hanno fatto la loro parte e contribuito a portare a casa quei risultati”.
Le premesse per continuare su questa strada sembrano esserci tutte anche con un gruppo ampiamente rinnovato.
“Abbiamo delle ragazze che possono crescere. Guarderemo da vicino le più giovani come D’Antonio e Klotz. Attendiamo il rientro di Guerinoni e più avanti quello di Pomarè, che tornerà a sciare a ottobre-novembre. C’è Sola, una che rientra dal gruppo di CdM e deve ritrovare fiducia. Senza dimenticare Carolli, che ha perso mezza stagione per il menisco e deve ritrovare fiducia non tanto nella tecnica quanto nella prestazione e nella velocità”.

Sperando che anche per queste ragazze si possano rinnovare i meccanismi innescati l’anno scorso.
“Quando il gruppo è unito e lavora bene, le ragazze si stimolano le une con le altre. E allora basta che si accendano un paio di luci in Coppa Europa per diffondere energia positiva nel resto della squadra”.
Cosa ti aspetti invece dalle ragazze che sono passate alla Squadra A?
“Le differenze s’incontrano a ogni livello. Però non mi sento di dire che si troveranno davanti un muro. Non vedo muri, ma stimoli. Hanno i numeri e le qualità per esprimersi anche in Coppa del Mondo. E’ chiaro che non è possibile stabilire a priori i tempi, ovvero quanto ci metteranno a farsi vedere nelle posizioni d’avanguardia. Nello sci, è importante ragionare in base all’età sportiva e non a quella anagrafica. Ci sono ragazze che fanno cose straordinarie da subito, ad altre serve più tempo. Il compito degli staff tecnici è quello di riuscire a creare l’ambiente giusto che trasmetta fiducia e permetta di superare gli ostacoli”.

Per il nuovo corso delle discipline tecniche ci sarà spazio per il superG?
“Nella mia testa sì e tutte loro lo sanno. Poi dipenderà dalla possibilità di provare ad allenare la disciplina in base al meteo e alla neve. L’anno scorso a Ushuaia c’era poca neve e le piste dove di solito c’è la possibilità di mettere gli sci lunghi erano chiuse. Non sempre si può fare un lavoro adeguato, perché quando rientri in Europa, a ottobre-novembre in Val Senales non riesci ad allenarlo, poi cominciano le gare e diventa difficile far conciliare tutto. Speriamo di essere più fortunati in Argentina, in generale è importante allungare le distanze per le gigantiste, perché in CdM si viaggia leggermente più veloci ed è fondamentale trovare quel tipo di feeling”.
Nel frattempo lo staff degli allenatori è stato potenziato con l’arrivo di Angelo Weiss, l’anno scorso impegnato con le velociste.
“Sarà con noi dall’autunno e sarà un validissimo supporto tecnico. Avere una risorsa in più è molto importante quest’anno, perché ci sono tante atlete che rientrano dagli infortuni e dunque sarà necessario impostare dei percorsi personalizzati”.

Si è parlato tanto in primavera di una tua possibile promozione in squadra A. C’è di vero qualcosa?
“Non sono mai stato coinvolto in nessun discorso del genere. Erano solo chiacchiere. In ogni caso, nel gruppo di Coppa Europa sto bene. C’è un gran feeling tra noi”.
Come prosegue la vostra estate?
“Dopo le due settimane trascorse a Les 2 Alpes adesso è tempo di preparazione atletica. Ci saranno due blocchi di lavoro congiunto, uno a Predazzo e un altro in una località da definire che sostituirà Courmayeur. Il 24 agosto andremo in Belgio per lavorare nell’impianto indoor di Peer. Dal 9 settembre al 3 ottobre la trasferta sudamericana”.
